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< LA CONGREGA DEL PURGATORIO: LA CAPPELLA
E LE SALE CHE CONTENGONO I MISTERI >
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La statua di Cristo Morto è in legno. Lunga 1,95 mt e larga 0,65 metri non
ha una datazione e una paternità certa. Si sa che anticamente essa era situata
nella Chiesa Madre, nella grande cappella dei santi Marino e Cataldo, edificata
a metà Seicento per la Confraternita grazie all'interessamento dell'arcivescovo
di Taranto Mons. Tommaso Caracciolo di Avellino. Nel 1876 venne sistemata
nell'oratorio dove tuttora si venera. Si può fondatamente opinare chela statua
del Cristo Morto risalga alla II metà del secolo XVII e sia di scuola
napoletana. Lo stato preoccupante della sua conservazione ha spinto gli attuali
amministratori della confraternita a salvare questo significativo pezzo di arte
religiosa con un accurato restauro che è stato egregiamente effettuato nel 2006.
Durante la processione del venerdì santo la statua viene posizionata su un baule
funebre e portata in spalla per le vie della città.